In cosa consiste "l'effetto memoria"? Certi modelli di batterie "ricordano" la capacità energetica
antecedente alla ricarica; praticamente, se si usufruisse del 60% di una batteria totalmente carica e
in seguito la si ricaricasse, il 40% dell'energia fornita non verrebbe riconosciuta e risulterebbe quindi inadoperabile.
E' questo il caso delle batterie al Nichel-Cadmio e in parte anche quelle al nichel-metallo.
Per evitare la creazione di quest'effetto è necessario caricare e scaricare pienamente la batteria perlomeno due volte al mese.
I caricabatterie si dividono in modelli destinati alle piccole "pile ricaricabili", utilizzate in apparecchiature consumer,
come calcolatrici, telecomandi, macchine fotografiche e piccoli dispositivi elettronici in genere e caricabatteria di
dimensioni maggiori impiegati con agli accumulatori, per l'avvio di motori a scoppio, alcuni dei quali sono dotati di
una funzione di avviamento, vale a dire che possono fornire per un ridotto periodo una corrente più intensa.
Il funzionamento del caricabatterie cambia a seconda del modello di batteria da ricaricare: alcune di queste
esigono una corrente regolare mentre altre una tensione costante. Ad esempio, alcuni caricabatterie da auto
forniscono una tensione di poco maggiore ai 13.8 V mentre la corrente rimane a un valore preciso che varia in
base alla batteria (solitamente, una batteria al piombo assorbe intorno ai 6 Ampere). Man mano che la batteria
va ricaricandosi, la corrente acquisita va a diminuire seguendo una legge matematica.
Fra gli accessori dei caricabatterie tipicamente abbiamo una spia luminosa che indica se la carica
è in corso o se è stata completata. Negli esemplari più tecnologici troviamo anche congegni per la
rivelazione di corrente e tensione e si può intervenire regolando manualmente la modalità della carica.
E' infatti possibile impostare una carica lenta e una veloce. In aggiunta certi modelli di batterie
consentono la cosiddetta carica "in tampone", ovvero un collegamento particolare semipermanente o
permanente ad un preciso caricabatterie che consente alla batteria di preservare la carica nel tempo.
Di solito tendiamo ad utilizzare solo alcuni modelli di batterie ricaricabili, particolarmente nei formati
tipici AAA, AA, C, D. I notebook, lettori musicali, telefoni cellulari, telefoni cordless, computer portatili,
videocamere, utensili elettrici a batteria, fotocamere digitali (avvitatori, trapani, ecc), palmari e altro
ancora usano batterie in formati non standard e con tenologie più avanzate. Le automobili montano una batteria
ricaricabile di notevole dimensione, essa alimenta l'impianto elettrico a 12V della vettura.
Per una descrizione delle tipologie di batterie più comuni consulta gli articoli tecnici
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